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L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è nata il 3 febbraio del 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli alla realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals). Promuove lo sviluppo di una cultura della sostenibilità a tutti i livelli, orientando a tale scopo i modelli di produzione e di consumo; l’analisi delle implicazioni e le opportunità per l’Italia legate all’Agenda per lo sviluppo sostenibile; il contributo per la definizione di una strategia italiana mirata al conseguimento degli SDGs e alla realizzazione di un sistema di monitoraggio dei progressi dell’Italia verso gli SDGs. L’Alleanza riunisce attualmente oltre 290 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali associazioni, reti di associazioni, enti territoriali, Università, fondazione e reti di fondazioni, soggetti singoli. 


Il World Food Programme (WFP) è la principale organizzazione umanitaria e agenzia delle Nazioni Unite impegnata a salvare vite e a migliorarne condizioni fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la nutrizione e costruire strategie di resilienza. La comunità internazionale si è impegnata a sconfiggere la fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare la nutrizione entro il 2030. Le attività del WFP si concentrano nell’ assistenza d’emergenza, nel soccorso e nella ricostruzione, nello  sviluppo e nelle operazioni speciali. Due terzi dei suoi interventi si svolgono in paesi colpiti da conflitti, dove il rischio per le popolazioni di essere denutrite è tripla rispetto ai paesi in pace. Nel 2019, il WFP ha raggiunto 97 milioni di persone con la sua assistenza – il numero più altro dal 2012 – in 88 paesi. Per i suoi sforzi nel combattere la fame, per il suo contributo nel migliorare le condizioni per la pace nelle aree colpite da conflitti e per la sua azione nel guidare gli sforzi per prevenire l’uso della fame come arma di guerra e conflitto, il WFP è stato insignito del Premio Nobel per la Pace 2020.  


Sant’Egidio è una Comunità cristiana nata nel 1968, all’indomani del Concilio Vaticano II, per iniziativa di Andrea Riccardi, in un liceo del centro di Roma. Con gli anni è divenuta una rete di comunità che, in più di 70 paesi del mondo, con una particolare attenzione alle periferie. Raccoglie uomini e donne di ogni età e condizione, uniti da un legame di fraternità nell’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace. Fede, poveri e pace sono i suoi riferimenti fondamentali. A Roma e in ogni parte del mondo, è anche luogo di incontro e di accoglienza per chiunque si trovi nel bisogno – anziani, senza dimora, migranti, disabili, detenuti, bambini di strada e delle periferie –.  La consapevolezza che la guerra è la madre di ogni povertà ha spinto la Comunità a lavorare per la pace, proteggerla dove è minacciata, aiutare a ricostruirla, facilitando il dialogo là dove è andato perduto. Il lavoro per la pace è vissuto come una responsabilità di fede, parte di un più ampio servizio alla riconciliazione ed alla fraternità che si sostanzia anche nell’impegno ecumenico e nel dialogo interreligioso.


Italia che cambia è un progetto che vuole raccontare, mappare e mettere in rete quel pezzo di paese che di fronte a un problema si attiva per cambiare concretamente le cose senza delegare o aspettare che qualcuno lo faccia al suo posto. L’obiettivo è di offrire strumenti di facilitazione e supporto della rete di progetti e dei processi di trasformazione positiva in atto nel Paese facendo emergere le potenzialità di coloro che “vogliono cambiare”, il loro esempio e il know how. L’obiettivo è duplice: da un lato far emergere un’ italica moltitudine – incontrata in anni di incontri in giro per le venti regioni italiane – e dall’altro contribuire alla costruzione di un nuovo paradigma culturale che metta al centro la demercificazione della realtà, le relazioni umane, la facilitazione, i processi non giudicanti, la sostenibilità umana, ambientale, economica e sociale. Per farlo il progetto si è concretizzato in un giornale, una mappa, dei portali territoriali e una campagna di attivazione dei territori attraverso le proposte emerse dalle “visioni 2040”.


Il Forum Disuguaglianze e Diversità è un’alleanza culturale e politica autonoma centrata sull’articolo 3 della Costituzione e un “think and do”, che mette insieme organizzazioni di cittadinanza attiva e ricerca, prassi e teoria, sperimentazione e aspirazione sistemica. La sua missione è disegnare politiche pubbliche e azioni collettive che riducano le disuguaglianze, economiche, sociali e di riconoscimento e aumentino la giustizia sociale. Nel 2019 ha pubblicato il Rapporto “15 Proposte per la giustizia sociale” con l’obiettivo di modificare i principali meccanismi che determinano la formazione e la distribuzione della ricchezza: il cambiamento tecnologico, la relazione fra lavoratori e lavoratrici e chi controlla le imprese, il passaggio generazionale. Oggi, grazie a una rete sempre più larga di alleati, conduce sperimentazioni per la “messa a terra” delle proposte, oltre a diffondere analisi, dati, proposte sulle disuguaglianze tramite canali digitali, eventi e pubblicazioni. 


Il RIF Museo delle periferie è un progetto di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo, Municipio VI. Ideato e diretto da Giorgio de Finis, il RIF nasce con l’idea di accendere un riflettore sugli spazi periferici nell’ambito di un’analisi più ampia del fenomeno urbano su scala globale. Il museo d’arte contemporanea è connettore di un centro studi multidisciplinare che analizza le metropoli del terzo millennio, ma soprattutto immagina strategie e contribuisce a realizzare pratiche per una città più equa, partecipata, inclusiva. In attesa di una sede definitiva, il RIF ha inizato le sue attività negli spazi del Teatro di Tor Bella Monaca e nell’istituto scolastico Melissa Bassi in via dell’Archeologia 139. Promuoverà anche interventi e progetti d’arte site specific nel territorio del Municipio VI, a partire dai tre murales previsti per il blocco R8 in largo Ferruccio Mengaroni.


L’Associazione Banco Alimentare Roma è nata nel dicembre del 1990, per iniziativa di un gruppo di volontari desiderosi di impegnarsi in attività di sostegno per persone in difficoltà, presenti nella città di Roma e nella Regione Lazio. L’idea è quella di raccogliere presso i comparti dell’Industria e della Grande Distribuzione derrate alimentari non più commerciabili ma ancora commestibili per distribuirle ad enti ed organismi che si occupano di persone bisognose o in difficoltà nella città di Roma e nella regione Lazio. L’attività dell’associazione si svolge in larga parte svolta su base volontaria; grazie all’impegno dei membri coinvolti il progetto riesce a garantire ogni giorno il servizio di distribuzione di un grande quantitativo di derrate alimentari. L’Associazione è iscritta all’Albo degli Enti riconosciuti dall’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), dalla quale, ai sensi del Regolamento UE 223/2014, riceve i prodotti alimentari che ridistribuisce ad una Rete di circa 300 Strutture Caritative Territoriali, alle quali fanno riferimento circa 100.000 persone indigenti.


La Wunderkammern Contemporary Art Gallery fu fondata da Franco Ottavianelli, Afra Zucchi e Giuseppe Ottavianelli con l’apertura delle proprie attività sulla città di Roma nel 2008. Questa nasce con l’intento di promuovere un programma internazionale di esposizioni e ricerche in merito all’arte contemporanea e ai suoi diversi linguaggi. La galleria di occupa di rappresentare artisti emergenti, mid-career e affermati nell’ottica di creare e stimolare un environment capace di contenere sperimentazioni, discussioni e sviluppi creativi anche e soprattutto in relazione al rapporto con il pubblico. Dal 2010 la Galleria è coinvolta in molti Festival d’arte internazionali e porta avanti collaborazioni di diverso tipo con accademie, musei e istituzioni culturali nella ricerca e nell’apertura di occasioni di confronto e crescita artistica. Nel 2016 apre la sua seconda sede a Milano continuando a proporre la propria professionalità alla ricca offerta culturale della città. Wunderkammern è parte della Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, (ANGAM, www.angamc.com).


Airlite è una tecnologia rivoluzionaria 100% naturale che si applica su ogni tipo di superficie, proprio come una normale pittura. Si presenta come un prodotto espressione della prima tecnologia pensata, realizzata e certificata sul mercato ad aver dimostrato di essere efficace nella eliminazione dei batteri, nella riduzione di inquinanti come NOx, SOx, NH3, CO e nell’abbassamento della temperatura superficiale.  Si tratta di una vernice in polvere a cui, aggiungendo dell’acqua che contiene biossido di titanio in grado di attivarsi a contatto con la luce (sia naturale che artificiale), trasforma agenti inquinanti come ossidi di azoto e zolfo, benzene, formaldeide e monossido di carbonio in molecole inerti di sale. Una pittura in grado di “mangiare” lo sporco che c’è nell’aria, all’aperto o all’interno di un edificio, depurandola dall’88,8% dell’inquinamento presente, e che usata sui muri contribuisce a rendere gli ambienti più igienici e salutari. Applicare Airlite su una superficie di 100mq riduce l’inquinamento atmosferico con la stessa efficacia di un bosco di 100mq.


Il Comitato di quartiere di Settecamini nasce nel 2002, guidato dall’ingegnere Emilio Montuori, che ha condotto importanti battaglie ambientali e per il territorio. Dal 2019 subentra nella gestione del Cdq un gruppo di volontari molto attivo del quartiere ed il nuovo presidente è l’avv. Khaty Crimeni (con Montuori come vicepresidente).
Il Cdq si propone così di continuare la politica ambientalista della vecchia gestione e di favorire la formazione di una comunità coesa che sviluppi un forte senso di identità territoriale, nonché di favorire lo sviluppo culturale del quartiere e promuovere la qualità di vita dei suoi abitanti.
Fra le iniziative del Cdq si menzionano le “giornate ecologiche” giunte alla terza edizione, attraverso le quali- mediante azioni di bonifica e sfalcio- vengono restituite alla dignità e al decoro molte zone del quartiere.
Nell’intento di farsi portavoce delle esigenze dei cittadini e da ponte tra questi e le amministrazioni, collabora con la sovrintendenza per la riqualificazione dei siti archeologici esistenti nel quartiere e con l’assessorato al verde per la riqualificazione delle aree verdi. Inoltre, particolare attenzione è dedicata ai giovani, per i quali si sta lottando per la riqualificazione dei centri sportivi “Sergio De Gregorio” e “Valentina Caruso”, attualmente in stato di degrado e si prefigge di creare una biblioteca e una sala di lettura per il quartiere. 


Il Laboratorio di Città Corviale è un progetto che nasce nel 2018 allo scopo di affiancare al progetto di trasformazione fisica del Corviale, in particolare del IV Piano, azioni e politiche sociali in grado di accompagnare i soggetti che ne sono direttamente coinvolti. Obiettivo del Laboratorio è quello di tradurre gli interventi di riqualificazione urbana previsti nell’area in politiche di sviluppo locale di più ampio respiro che coinvolgano le realtà già presenti sul territorio e informare, raccordare e coordinare le diverse progettualità previste. Il Laboratorio si configura come strumento indispensabile ad un programma di rigenerazione urbana in un quartiere di edilizia economica e popolare perché in grado di intercettare e raccogliere le istanze, i bisogni e le necessità del territorio. Un luogo fisico dove possano convergere le forze comunque presenti e da dove possano ripartire potenziate dallo scambio reciproco. L’attività di presidio territoriale del Laboratorio, oltre ad agevolare la conoscenza dei problemi e l’emersione dei bisogni, permette al gruppo di lavoro di relazionarsi con il contesto, conoscere gli abitanti, le realtà locali e le istituzioni, favorendo un processo di riconoscimento e costruzione della propria legittimità ad operare su alcune tematiche.

Il Laboratorio di Città Corviale è previsto nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra il Dipartimento Politiche Sociali della Regione Lazio e il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre.


Greenpeace è un’organizzazione globale indipendente la cui mission è sviluppare campagne e agire per cambiare opinioni e comportamenti, per proteggere e preservare l’ambiente e per promuovere la pace. In particolare, Greenpeace si propone di  favorire una rivoluzione energetica per affrontare il principale pericolo per il pianeta: i cambiamenti climatici; difendere gli oceani, sfidando la pesca eccessiva e distruttiva e creando una rete globale di riserve marine; proteggere le ultime foreste primarie del mondo e gli animali, le piante, le popolazioni che da esse dipendono; lavorare per il disarmo e la pace, affrontando le cause dei conflitti e chiedendo l’eliminazione di tutte le armi nucleari; creare un futuro libero da sostanze tossiche grazie ad alternative più sicure dei composti chimici oggi presenti nei prodotti; promuovere l’agricoltura sostenibile, rifiutando gli organismi geneticamente modificati, proteggendo la biodiversità, incoraggiando pratiche agricole responsabili. Il 15 settembre 1971 un gruppo di attivisti salpa da Vancouver con un vecchio peschereccio, il Phyllis Cormack, ed entra nella storia. Il loro scopo è protestare in modo non violento contro i test nucleari statunitensi ad Amchitka, in Alaska, una delle regioni più sismiche al mondo e dimora di specie in via d’estinzione. Questi attivisti sono stati i fondatori di Greenpeace. Dalla nascita di Greenpeace International, avvenuta nel 1979, la difesa dell’ambiente e il pacifismo sono diventati l’impegno di molti, stimolando la nascita di una coscienza ecologica e di una organizzazione mondiale. L’ufficio italiano viene aperto nel 1986 a Roma: nel corso dei decenni sono state tante le vittorie conquistate nel mondo e in Italia attraverso le attività di campagna e pressione nei confronti di governi e aziende. Il perseguimento di tali finalità avviene investigando, denunciando e affrontando gli abusi ambientali; sfidando il potere politico ed economico di chi può rendere effettivo il cambiamento; proponendo soluzioni economicamente sostenibili e socialmente giuste che offrano speranza alle generazioni e stimolando le persone ad assumersi la responsabilità del Pianeta.


L’Associazione culturale senza scopo di lucro Roma Best Practices Award – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori organizza dal 2017 il Premio Roma BPA, che ha visto negli anni la partecipazione di oltre 450 associazioni romane, dal centro alla periferia. È il primo e unico concorso che riconosce, sostiene e mette in rete i migliori progetti per il recupero dei beni comuni della città, a sostegno della cultura, dell’integrazione, del buon vicinato e della formazione, promuovendo anche i concetti di economia circolare e di innovazione. Un circuito virtuoso che ha permesso in questi anni la realizzazione di più di 120 progetti concreti in città, creando sinergie tra le varie realtà. Tra i giurati che selezionano i progetti più meritevoli, Paco Lanciano, Lorenzo Tagliavanti, Rebecca Spitzmiller e Luca Barbarossa. Parallelamente al Premio Roma BPA, l’associazione organizza e partecipa a numerosi eventi in collaborazione con le associazioni del territorio di Roma e le istituzioni locali, nazionali ed europee su vari temi e in particolare promuove iniziative sulla storia della città anche attraverso i linguaggi della cultura, della creatività, dell’arte classica, della street art, della musica e del teatro. Il premio e le iniziative offerte dall’associazione vengono sostenute dalle realtà imprenditoriali che si riconoscono nelle finalità del Roma BPA sia attraverso la fornitura di beni e servizi che attraverso contributi economici. L’Associazione è stata patrocinata e collabora con: Rappresentanza Italiana della Comunità Europea, Fondazione Adriano Olivetti, Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Roma Capitale, Municipio I, Municipio VIII, MIBACT, Roma Tre, Scuole di Roma, Lazio Innova, Luce Cinecittà, ARSIAL Lazio, ANACI, Istituto per il Credito Sportivo. Media partner: ANSA, TgR Lazio, Telesia, Voicebook Radio, Radio Impegno, Leggo, Roma Today.


Rai per il sociale nasce come progetto di riassetto e di coordinamento di tutte le attività realizzate e promosse dal gruppo Rai nel campo del sociale e che da sempre si accompagnano alla storia e alla tradizione dell’Azienda. Si presenta come un punto di ascolto e di raccolta che accoglie le sollecitazioni di vari soggetti istituzionali, delle associazioni di categoria e del terzo settore. Un luogo per non dimenticare i settori e le categorie più sensibili del paese (anziani, infanzia, disabili, detenuti, migranti, disoccupati, donne vittime di violenza) nel costante tentativo di non lasciare indietro nessuno. Inoltre si occupa di raccogliere tutte le iniziative del Servizio Pubblico che a vario titolo e da diverse prospettive affrontano i temi del sociale, dell’inclusione e della coesione nazionale. Rai per il sociale pone le informazioni rilevanti per l’opinione pubblica e per la collettività, al centro dell’offerta complessiva del Gruppo, rendendo più agevole l’accesso ai contenuti riaffermando il dovere del Servizio Pubblico: offrire uno spazio di conoscenza, di confronto e di attività tanto all’interno che all’esterno della Rai.


La Dorothy Circus Gallery è uno spazio dedicato alle avanguardie figurative dell’arte contemporanea internazionale, Pop Surrealism born in USA, Street Art, pittura e scultura figurativa italiana ed europea. Apre a Roma nel 2007, “al confine tra New York e il paese delle Meraviglie”, portando per la prima volta sulla scena dell’arte contemporanea italiana artisti di rinomata fama internazionale. Con sede nel centro storico di Roma e, dal 2018, nell’affascinante Connaught Street di Londra, la Dorothy Circus Gallery alza ogni giorno il proprio sipario su un prestigioso programma dedicato al ritorno di una pittura figurativa d’ispirazione surrealista, arricchita da un mix di sfumature e dettagli onirici di intento spirituale e da una simbologia animista, che si è fatta amare e riconoscere grazie ad un iconografia pop completamente innovativa e al tempo stesso fortemente legata alla tradizione della pittura classica. In un continuo scouting internazionale di artisti, selezionati per la loro originalità e abilità tecnica, la DCG seleziona talenti in tutto il mondo, in un alternarsi delle più intriganti tendenze del contemporaneo, sia dal codice surreale e pop, che altrettanto di tradizione pittorica e scultorea iperrealista o di tendenza street, selezionando l’artista che si distingue per la forte identità che non emula i facili parametri proposti dalle mode. In aggiunta al lavoro espositivo, l’attività della galleria è da anni impegnata in battaglie civili e sociali contemporanee attraverso l’implementazione di una serie di progetti istituzionali in collaborazione con realtà museali e organizzazioni non profit


Contemporary Cluster si trova nello storico palazzo Cavallerini Lazzaroni. Si presenta come un luogo in cui contemporaneità e interdisciplinarietà si fondono, generando un flusso senza eguali di dialogo tra diversi settori e arti. Fucina creativa nel pieno centro di Roma, Contemporary Cluster dedica la propria attività alla contaminazione tra le discipline, superando i canoni tradizionali dell’arte e orientandosi verso un’idea di contemporaneità totale. Scambio e ricerca costante hanno portato la Galleria ad ottenere il riconoscimento come miglior spazio ibrido d’Italia 2019 di Artribune. Qui, mostre ed eventi poliedrici si alternano dando vita a uno spazio che ospita il contemporaneo in tutte le sue forme, ne fruisce della propria arte e offre i suoi benefici al proprio pubblico.  Il carattere interdisciplinare di Cluster, infatti, ha attirato negli anni artisti provenienti da ambiti differenti che hanno trovato nella Galleria il luogo adatto per una collaborazione sinergica, in un dialogo artistico e culturale innovativo. Le interazioni tra artisti, settori e spazi differenti hanno così generato mostre collettive e incontri con il pubblico in una costante ricerca di progettazione. Hanno partecipato alle attività del Cluster artisti come Luca Pozzi per la visual art, Paolo Cenciarelli per la fotografia, Donato Piccolo, Luca Mamone, Pietro Sedda, NONE Collective, ROBOCOOP, Motorefisico, Artefatto, Cristiano Pintaldi, Joe Clark, Jacopo Mandich, Gerald Bruneau, Fabrizio D’Arpino, Gustavo Martini, PPPattern, Gustavo Martini, Angelo Cricchi, Lumen et Umbra, Alex Braga, Omino71, Paolo Monti, Klevra, Domenico Romeo, Cristiano Toraldo Di Francia,  Max Papeschi, Leonardo Petrucci, Nicolas Schoffer, Young Signorino, Cristiano Godano. Le attività del Cluster non si sono fermate neanche durante il periodo di lockdown, dove tramite un salotto virtuale sul profilo Instagram della galleria, Giacomo Guidi ha continuato a proporre il dialogo e il confronto delle arti tipico della galleria con personaggi come Cristiano Leone, Gianluca Marziani, Stefano Antonelli, Alioscia Bisceglia, Paulo Von Vacano, Donato Piccolo, Luca Pozzi, Sara Ricciardi.


MArteSocial è un progetto dell’Associazione Culturale Procult, da anni impegnata nell’organizzazione di eventi culturali con una forte vocazione sociale insita nel proprio DNA.

MArteSocial è un incubatore incentrato sulla risoluzione di problematiche sociali attraverso progetti artistico-culturali che possano generare un impatto positivo sugli abitanti dei quartieri meno sviluppati che vertono in condizioni di disagio ed emarginazione. 

L’azione nasce dall’ispirazione. MArteSocial stimola l’attivazione dei giovani NEET proponendo occasioni di scoperta di passioni e talenti. I giovani coinvolti sono incentivati a valorizzare potenzialità inespresse e a riprendere in mano il loro futuro. 


 ARTmosfera è un’associazione culturale no-profit nata nel 2006. Integrando sinergicamente le diverse esperienze, lo scopo è quello di promuovere e diffondere, nella realtà giovanile in particolare, le diverse forme di espressione artistica e culturale. Per il raggiungimento del nostro scopo associativo, di particolare importanza è la forte “rete” di contatti-collaborazioni che abbiamo attivato con le varie associazioni e comunità giovanili presenti nel territorio.

L’esigenza di fondo dell’Associazione è quella di avvicinare i giovani alla produzione culturale in maniera del tutto nuova, portando l’arte stessa fuori dai luoghi che tradizionalmente le sono riservati e incontro ai giovani, nelle realtà che questi preferiscono. L’intento è di utilizzare luoghi che sono oggi abitualmente frequentati da un pubblico giovane per motivi di svago e di divertimento per farne contenitori di eventi culturali e spettacoli dal vivo di diversi generi. 

ARTmosfera ha un obiettivo molto ambizioso: diffondere e promuovere l’arte e la cultura tra i giovani attraverso il divertimento, con un’azione duratura, positiva e attiva.


Martina Alemanno /ASviS- Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

Referente Gdl Goal 4, Gdl trasversale Educazione per lo sviluppo sostenibile e Organizzazioni giovanili. Membro del Segretariato ASviS, è responsabile della segreteria e dell’area educazione: segue le attività e i progetti dell’Alleanza nel campo dell’educazione allo sviluppo sostenibile, i rapporti con il MIUR, cura la pianificazione delle attività dell’Alleanza e la segreteria organizzativa degli eventi. È referente dei gruppi di lavoro ASviS dedicati all’istruzione (Goal 4 dell’Agenda 2030) e all’educazione. Cura la formazione e-learning dell’Alleanza sui temi dell’Agenda. Ha condotto numerosi laboratori di pratica filosofica in ambito scolastico e familiare, formandosi anche per il sostegno nell’ambito della salute mentale e la marginalità sociale.


Vincenzo Sanasi d’Arpe/ World Food Programme Italia 

Il professor Vincenzo Sanasi d’Arpe è stato nominato presidente il 14 giugno 2017. Professore di diritto dell’economia, avvocato cassazionista, titolare dello Studio Legale Sanasi d’Arpe, attualmente ricopre la carica di Amministratore Delegato di Consap, è autore di numerose monografie, pubblicazioni e saggi, insignito di premi e riconoscimenti, è uno dei massimi esperti italiani in tema di amministrazione straordinaria di grandi gruppi in crisi.


Pietro Lasalvia/ World Food Programme Italia

Attualmente è direttore della comunicazione e delle relazioni istituzionali presso World Food Programme (WFP), già referente per le Relazioni Istituzionali – Health & Humanitarian care. Medico psicoanalista e psicoterapeuta,  docente universitario e formatore con competenze accademiche curriculari e professionali in relazioni istituzionali e comunicazione di impresa. Cultore delle applicazioni della psiche alla sicurezza e alla intelligence, è esperto di psicoanalisi dell’arte e della cultura.


Andrea Pinchera/ Greenpeace

Direttore Comunicazione e Raccolta Fondi di Greenpeace Italia. Laureato in storia moderna, giornalista, è autore di due libri per Laterza: “Il clima. Storie di ieri, domande di oggi” (2000, insieme ad Antonio Navarra) e “Ci salveremo dal riscaldamento globale?” (2004).


Maria Chiara Inzerilli /Comunità di Sant’Egidio 

Assistente sociale e autrice di contributi scientifici nell’ambito della ricerca sociale.  Dal 1979 è membro attivo della Comunità di Sant’Egidio per cui coordina tutte le attività nei rioni Monti ed Esquilino. Ha collaborato alla progettazione e realizzazione del Programma “Viva gli anziani!” della Comunità di Sant’Egidio per la prevenzione dell’isolamento sociale degli anziani dei rioni del Centro storico di Roma.   Dal 1992 lavora come assistente sociale per Roma Capitale, dove ha svolto diverse funzioni di coordinamento nell’ambito dei servizi sociali. 


Giovanni Panzieri/ Comunità di Sant’Egidio 

Nominato nel 2015 dalla Direzione Dipartimento Salute Mentale e Sanitaria quale membro aziendale del tavolo regionale sugli inserimenti lavorativi per persone con disagio mentale presso il Dipartimento Programmazione economica e Sociale della Regione, è assistente sociale dal 1989, inquadrato nel ruolo professionale di esperto con mansioni di coordinamento reale delle linea di attività degli assistenti sociali della UOCSM del I distretto ASL RM/A. Ha portato avanti lavori di supervisione di corsi cittadini di formazione per operatori volontari a Roma;  è stato coinvolto varie volte a tavoli sulla salute mentale connessa all’attuazione di politiche socio-riabilitative in collegamento con le risorse del Comune di Roma Capitale. Volontario di S. Egidio e collaboratore nelle attività benefiche rivolte ai senzatetto.


Giovanni Parapini /RAI per il Sociale

Giovanni Parapini è esperto di public affairs e manager della comunicazione. Ha iniziato la sua carriera nel 1982, nell’ufficio pubblicità di Condè Nast. E’ stato project manager per la corporate identity di Ferrovie dello Stato e altri importanti clienti internazionali. Nel 2004 fonda Aleteia Communication, dove in qualità di vicepresidente supervisiona e dirige i progetti di comunicazione e di public affairs di Boeing, Poste Italiane, Unicredit, Eni, Enel, CONI etc. Tra il 2014 e il 2016 è presidente di Eunews, prima testata italiana che si occupa esclusivamente di Unione Europea. Dal 2016 è chiamato in Rai in qualità di direttore Comunicazione, Relazioni Esterne, Istituzionali e Internazionali.


Antonio Daood/ Banco Alimentare Roma

Ph.D. in management, è Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Impresa e Management della Luiss Guido Carli, dove conduce attività di ricerca nel campo degli studi organizzativi. Nell’ambito della propria attività di volontariato, come Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Banco Alimentare Roma ODV, porta avanti progetti innovativi per contrastare la povertà e la fame attraverso la virtuosa riduzione dello spreco alimentare.


Vittorio Cogliati Dezza/ Forum Diseguaglianze e Diversità

Impegnato da sempre sulle questioni ambientali e nel campo dell’educazione, è stato in Legambiente dal 1989 responsabile nazionale scuola, dal 2003 al 2007 responsabile del comitato scientifico e dal 2007 al 2015 Presidente nazionale. Ha svolto la sua attività prevalentemente come membro del Comitato Tecnico Interministeriale per l’attuazione dell’Accordo di Programma tra i Ministeri della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente, in materia di educazione ambientale. Oggi è membro del Coordinamento del Forum sulle Disuguaglianze e le Diversità. Svolge tuttora attività di formazione e partecipa a numerosi convegni nazionali ed internazionali sia in ambito educativo che ambientale. Dal 2016 si occupa delle trasformazioni sociali e culturali in atto e del complesso fenomeno delle migrazioni. 


Claudio Bocci /Università Internazionale di Roma

Già Direttore di Federculture, Consigliere Delegato del Comitato Ravello Lab e Presidente del Comitato Scientifico del Master UNINT-Università Internazionale di Roma dedicato alla ‘Gestione del Patrimonio Mondiale e Valorizzazione dei Beni e delle Attività Culturali’. Esperto di politiche culturali per lo sviluppo economico e l’innovazione sociale. E’  Presidente dell’Associazione Cultura del Viaggio che organizza il Festival della Letteratura di Viaggio e autore di numerosi articoli e saggi sulla valorizzazione del patrimonio culturale.


Daniela Bartolini / Italia che cambia

Giornalista, appassionata di comunicazione e di uso sociale dei media. Ha realizzato numerosi documentari sulla storia del ’900 e collaborato per oltre 15 anni con la Banca della Memoria di Poppi e con l’Ecomuseo del Casentino. Dal 2014 fa parte della redazione ed è oggi responsabile dell’area “Attivati” di Italia che Cambia, nonché vice-presidente.


Giorgio De Finis/ Museo delle Periferie

Giorgio de Finis, 1966, antropologo, artista, curatore indipendente.Autore di libri e contributi scientifici, da oltre vent’anni si occupa del fenomeno urbano. Ideatore del MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia,  ha diretto il Museo di Arte Contemporanea di Roma con il progetto sperimentale MACRO Asilo. Attualmente dirige il Museo delle periferie.


Paolo Masini/ Roma Best Practices Award

Dal 1993 al 2006 ricopre il ruolo di Consigliere Municipale occupandosi di cultura, scuola, sociale, diritti umani, innovazione, partecipazione attiva dei cittadini e sicurezza, temi a lui molto cari, che costituiscono da sempre il cuore della sua attività politica. Nominato Assessore ai Lavori Pubblici e alle Periferie, inizia un gran lavoro di innovazione, riforme e moralizzazione. Sostiene e propone la creazione di nuovi poli nelle periferie, concetto legato alle micro comunità “territoriali”. Nascono così il Calciosociale a Corviale, il coworking per neo mamme e neo papà, il Punto Luce di Save the Children a Torre Maura, mense con prodotti a metri zero con cooperative agricole e scuola. Nel dicembre 2014 diventa assessore alla Scuola, Università, politiche della memoria, sport, politiche della qualità della vita e partecipazione attiva dei cittadini. Dopo il 2015 il Ministro Dario Franceschini lo chiama a lavorare per il Mibact al progetto MigrArti, di cui è ideatore e coordinatore; alla Festa della Musica Europea, di cui diventa direttore artistico; inizia quindi ad occuparsi per conto del Dicastero del rapporto scuola/cultura e sport/cultura. Da anni è il curatore e promotore di Roma Best Practice Award.


Giuseppe Pizzuto/ Wunderkammern Contemporary Art Gallery

Giuseppe Pizzuto è un avvocato che lavora per un fondo di investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Da oltre un decennio però si occupa d’arte in maniera professionale come curatore e direttore focalizzando la propria attenzione sugli artisti legati al movimento della Street Art. Il suo fascino per le discipline artistiche inizia da giovanissimo con la scoperta degli Impressionisti. Per molti anni però, l’arte rimane per Giuseppe una passione, fino al 2011 quando un suo amico storico, Giuseppe Ottavianelli (fondatore di Wunderkammern), gli propone di diventare socio e co-direttore della sua galleria con sede a Roma a Tor Pignattara. Giuseppe accetta la sfida, trasformando la sua grande passione per l’arte nel suo “secondo lavoro”. In pochi anni la galleria ottiene fama e respiro internazionale grazie al consolidamento delle relazioni con artisti di respiro internazionale, alla costante presenza ai maggiori eventi fieristici ed all’implementazione del proprio network di collezionisti. Nel 2016 la galleria rafforza la propria presenza italiana, aprendo una seconda sede a Milano e favorendo l’ingresso di nuovi soci. Nel 2020 nasce la partnership strategica con la Galleria Deodato di Milano.


Alexandra Baldi Mazzanti /Dorothy Circus Art Gallery

Nata nel 1978 da una famiglia di collezionisti d’arte,  cresce in un ambiente attento alla creatività e alla ricerca ereditando dalla Mamma la passione per l’arte figurativa, il collezionismo e le prime opere d’arte che diverranno il fulcro iniziale della sua collezione. Inizia a lavorare con gli artisti in qualità di curatrice. Con il suo lavoro di gallerista iniziato nel 2007 è diventata un punto di riferimento nell’area romana per artisti contemporanei e nello specifico per le nuove tendenze del Surrealismo. Dal 2017 il suo lavoro si estende a Londra grazie all’apertura di una seconda sede della Dorothy Circus nel quartiere di Bayswater.


Giacomo Guidi/Contemporary Cluster

Giacomo Guidi, Fondatore e direttore artistico dello spazio Contemporary Cluster nello storico palazzo Cavallerini Lazzaroni. Senior Curator per Visioni Parallele e per Archivio Contemporaneo. è Department Chief per Bertolami Fine Art. Manager Perimetro Roma e Professore DAM Academy. Si laurea in Beni Culturali presso la LUMSA è stato docente presso il Sole 24 Ore e ha all’attivo sedici anni di attività nel mondo dell’arte contemporanea, vantando collaborazioni con artisti di fama internazionale quali Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Robert Berry, Maurizio Mochetti, Gianni Piacentino. Ad oggi trentacinque sono i libri editi, circa novanta i progetti espositivi in spazi privati e dodici le mostre istituzionali progettate, prodotte e curate da Guidi tra cui Viceversa presso la Biennale di Venezia nel 2014 con opere di Giulio Paolini e Marco Tirelli e quelle in collaborazione con il MACRO di Roma, molte delle quali in seguito esportate all’estero: la mostra su Vittorio Messina infatti dal MACRO ha poi avuto risonanza presso la Kunsthalle di Göppingen, Giulio Paolini presso il Whitechapel di Londra, Marco Tirelli ha in seguito esposto presso il museo Saint-Étienne, il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma. L’esposizione di Maurizio Donzelli presso il Palazzo Altemps a Roma, curata da Giacomo Guidi, è stata inoltre la prima mostra d’arte contemporanea all’interno del polo della Soprintendenza Archeologica Romana. Collabora in seguito con Villa Massimo, realizzando un ciclo espositivo dal titolo Soltanto un quadro al massimo, binomio progettuale tra artisti italiani e artisti tedeschi. La collaborazione con il Museo delle Mura a Roma, inoltre, ha visto protagonista una mostra collettiva scultorea che ha il merito della riapertura del museo dopo vent’anni dalla sua chiusura.


Giulia Galbiati/AirLite

Si forma in Scienze Antropologiche ed Etnologiche all’Università degli Studi di Milano- Bicocca contemporaneamente coltiva competenze nell’ambito di progetti creativi, copywriter e content editor legati a problematiche sociali contemporanee. La sua ricerca dedica grande attenzione all’area Giapponese e a quella dell’Asia orientale, al momento si occupa di comunicazione e progetti artistici per AM Technology, azienda produttrice della straordinaria pittura green depurativa Airlite per la quale è Artistic Projects Supervisor.  

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